Вријеме  7 сата 36 минуте

Број тачака 874

Uploaded 01.10.2020.

Recorded септембар 2020

-
-
1.130 m
672 m
0
4,3
8,6
17,1 km

Погледана 137 пут(a), скинута са сервера 5 пут(a)

близу San Benedetto in Alpe, Emilia-Romagna (Italia)

Facile Trekking nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, attraverso la campagna, le faggete, i fossi e i ruderi di case coloniche. L’escursione prevede l’attraversamento del Fosso Pian dell’Alpe e per ben tre volte il Fosso del Forcone, consiglio di valutare la portata di questi corsi d’acqua, in particolar modo nel periodo invernale o in caso di periodi con forti piogge. La traccia GPS nel tratto che segue il sentiero lungo il Fosso del Forcone risulta non in linea con il sentiero, ciò è dovuto alla scarsa presenza di segnale nella profonda e stretta valle ricca di vegetazione dove scorre il letto del torrente. Il sentiero che si snoda parallelo al fosso risulta comunque ampio, ben visibile e ben segnato.
Inizio la mia escursione dal piccolo borgo rurale di Castel dell’Alpe (mt. 672), fortificato già nella prima metà del 1500 se ne ha notizia dall’anno 996. Oggi dell’antico e imponente castello, appartenuto ai Conti Guidi e alla repubblica di Firenze, restano solo pochi ruderi ed un’ampia cisterna. Attualmente Castel dell’Alpe è un piccolo borgo stretto intorno ad una chiesa e una piazzetta contornata di case in pietra parzialmente abitate dal retro delle quali si ha un bel panorama sulla campagna coltivata di Poggio Fornello. Da qui inizia il sentiero CAI n°337 che discende in ambiente boschivo fino al Fosso Amedani dove si trovano i resti di un ponte crollato, infatti è necessario attraversare il letto del piccolo fosso. Inizio a risalire la piccola valle raggiungendo la bella casa colonica di Amedani (mt.750) circondata da campi adibiti a pascolo. Il sentiero prosegue in salita, si alternano campi incolti con tratti dove la vegetazione ne ha ripreso il possesso. Supero i ruderi di Casa la Cella (mt.833) e più avanti al centro di un ampio terreno Casa Bucine (mt.956). Poco dopo le tracce del vecchio sentiero che svoltava a destra, io proseguo diritto lungo il nuovo tratto del sentiero CAI n°337 piegando leggermente a sinistra giungo sul crinale innestandomi sul CAI n°401 (è la pista forestale cha da Premilcuore conduce a San Benedetto in Alpe). Ne percorro un breve tratto con ampi panorami e giungo alla Colla del Bucine (mt. 1042) dove vi è un tavolo per pic-nic e pannelli informativi del Parco sui progetti per la conservazione dell’Ululone Appenninico. Lascio la pista forestale e seguo a sinistra il sentiero CAI n°401, il sentiero si mantiene sullo spartiacque con andamento ondulante, snodandosi attraverso una rigogliosa e bella faggeta. Superato il Monte Mazzucca (mt.1086) e il Monte Pian Casciano (mt. 1163), la massima quota di questa escursione, si apre un’ampia veduta alla mia destra sulla valle di San Benedetto in Alpe e la sovrastante catena appenninica con il Monte Lavane. Proseguo sul CAI n°401, sono adesso di nuovo su una strada bianca, oltrepasso Poggio dei Tramiti (mt.1067) ed arrivo sulla pista forestale che dal Valico dei Tre Faggi conduce al Bivacco Monte dei Gralli. Decido di fare una deviazione al bivacco, svolto a destra per la comoda strada che discende dolcemente per due chilometri fra pascoli e vasti paesaggi. Circondato da verdi pascoli, il bivacco è recintato, dispone di un caminetto, stufa a legna, posti letto, acqua, e normalmente vi è della legna per ardere ed alcune scorte di cibo per le emergenze. Ritorno sui miei passi e riprendo il sentiero CAI n°401 in direzione Valico Tre Faggi, seguendo la pista forestale vi sono due punti panoramici rispettivamente in direzione del Monte Lavane e in direzione del Monte Tiravento, del Poggio delle Culle e più in lontananza della Colla di Pian di Mezzano. La bella e rigogliosa faggeta mi accompagna fino al valico dei Tre Faggi, attraverso la SP 9 Ter. del Rabbi e mi immetto sulla sinistra sul sentiero CAI n°305 che inizia in corrispondenza del tabernacolo in legno. Il sentiero si addentra subito nel sottobosco di faggi snodandosi inizialmente lungo una strada bianca, successivamente discende sul Fosso del Forcone che scorre parallelo alla strada statale nella profonda e stretta valle. Qui problemi di ricezione del segnale GPS non hanno sovrapposto perfettamente la traccia GPX con il tracciato del sentiero. Risulta sempre ben visibile la traccia ed i segnavia lungo il sentiero che si mantiene costantemente parallelo alle sponde del fosso e che deve essere attraversato per ben tre volte, bello lo scenario del fondovalle lungo il torrente. Nei pressi dell’immissione del Fosso del Forcone nel Fosso dei Poggioli il sentiero risale sulla riva sinistra il versante entrando nella vicina SP.9 Ter, la percorro per circa 500 metri in direzione di Premilcuore per poi deviare a sinistra fino al vicino borgo di Castel dell’Alpe dove termina il mio trekking.
Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Fotografija

.

Orijentir

RIFUGIO I GRALLI

Коментари

    You can or this trail