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1.403 m
153 m
0
15
30
60,36 km

Погледана 217 пут(a), скинута са сервера 7 пут(a)

близу Robič, Kobarid (Slovenija)

Giro abbastanza impegnativo, ma appagante dal punto di vista fisico, paesaggistico e storico. Purtroppo non vi sono passaggi tecnici o divertenti single track, ma ....sarà per il prossimo.
Partiamo dal parcheggio che si incontra sulla sinistra percorrendo la 102 che da San Govanni al Natisone porta a Caporetto risalendo la sponda dx del Natisone. Il parcheggio (Parking Lot) si trova nei pressi dell'abitato di Robis dove la valle del Natisone incrocia la valle che porta a Caporetto passando dietro al Matajur.
Qui è possibile lasciare l'auto in ampi spazi verdi adibiti anche a campeggio. D'estate il parcheggio è a pagamento. Tuttavia il giro non si presta ad essere percorso d'estate poichè si soffre molto il caldo visto che la salita al Monte Stol è quasi completamete al sole.
Si segue la traccia salendo in leggera salita su asfalto attraverso i piccolissimi borghi della Valle del Natisone fino a Sedula da dove si stacca sulla dx (ripida rampa) la forestale che porta alla "quasi" cima del Monte Stol. Da qui si sale fino a quota 1400 con pendenze più consistenti, ma mai impegnative fino al punto in cui un bivio porta alla cima (eventuale fuoritraccia, salita e discesa per la stessa via, suprattutto da fare a piedi), verso Caporetto oppure verso il versante opposto dello Stol. Noi segiuamo quest'ultima indicazione. Lasciamo la bellissima veduta sul Matajur e sulle cime a sud per passare al versante nord con il Monte Canino che domina lo sfondo. Il Monte Nero invece ci accompegnerà per tutto il viaggio.
La discesa su forestale è veloce e senza difficoltà (salvo trovare un po' di neve se si fa il giro all'inizio della primavera), si completa su asfalto fino a Saga da dove si incrocia l'Isonzo. Lo si percorre su asfalto per brevissimo tratto risalendolo lungo la sponda dx, poi si attraversa un ponte per scendere verso Caporetto sulla sponda opposta. In relatà non si scende moltissimo perchè il percorso su forestale inizia com ampi scorci sul fiume poi lo abbandona leggermente per superare una gola stretta e gli ultimi 400 mt di dislivello che ci portano su di una cllina saranno mlto faticosi perchè c'è qualche rampa ripida ed il dislivello dello Stol si fa sentire sulle gambe.
Giunti a Caporetto consiglio la visita al museo che contiene molti ricordi legati alla famosa vicenda della Grande Guerra (una visita guidata costa 20€ per gruppi inferiori alle 20 persone e dura circa un ora e mezza ed è molto interessante).
Sosta in piazza per la foto ed una radler e poi su asfalto per gli ultimi 5 km lungo la 102 per giungere al punto di partenza.
Autore Cristiano Lorenzon

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